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Disfunzione erettile con pressione alta, diabete o malattie del cuore

Qui puoi chiedere una valutazione medica scritta della disfunzione erettile anche se ti curi per pressione alta, diabete o una malattia del cuore. Queste condizioni non escludono di per sé un trattamento, ma cambiano le domande che il medico deve porsi: quali farmaci assumi già, com'è la pressione, che cosa può sostenere il cuore. La pagina spiega perché erezione e vasi sanguigni sono legati, quando il trattamento non si può prescrivere e quando serve una visita di persona.

Perché erezione, vasi sanguigni e metabolismo sono collegati

L'erezione è prima di tutto un fenomeno vascolare: le arterie del pene si dilatano, il sangue riempie i corpi cavernosi e vi resta finché dura lo stimolo. Perché questo accada servono vasi elastici, un rivestimento interno delle arterie (l'endotelio) che funzioni bene e nervi integri. Pressione alta, diabete, colesterolo elevato, fumo e sovrappeso danneggiano proprio questi elementi, e lo fanno senza dare sintomi per anni.

Per questo la disfunzione erettile condivide i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari e, in alcuni uomini, si manifesta prima che queste diano altri segni. Le linee guida dell'European Association of Urology invitano quindi a considerare la disfunzione erettile anche come un'occasione per valutare il rischio cardiovascolare.

Nel diabete al danno dei vasi si può aggiungere quello dei nervi, soprattutto quando la glicemia resta alta a lungo. In alcune persone con diabete la risposta ai farmaci per l'erezione è meno netta: un buon controllo della glicemia resta la base di qualsiasi trattamento.

Un segnale che merita un controllo dal medico di base

Se le difficoltà di erezione sono comparse da poco e non hai mai fatto un controllo cardiovascolare, conviene parlarne con il medico di base indipendentemente da una richiesta di prescrizione. Gli accertamenti utili sono quelli abituali: misurazione della pressione, glicemia o emoglobina glicata, profilo lipidico e talvolta un elettrocardiogramma. Un farmaco per l'erezione agisce sul sintomo, non sulla causa vascolare che può esserci dietro.

Chi è già in cura per ipertensione o diabete fa bene ad allegare al questionario alcune misurazioni recenti della pressione, l'ultimo valore della glicata, l'ultimo referto cardiologico e l'elenco completo dei farmaci: così il medico capisce se il quadro è stabile.

Se la pressione non è controllata o la glicemia è molto lontana dall'obiettivo, il primo passo resta il medico che segue la terapia: migliorare questi valori, insieme a fumo, peso e attività fisica, a volte migliora anche l'erezione.

Quando il trattamento non si può prescrivere

Sildenafil, tadalafil e vardenafil hanno controindicazioni precise, elencate nel riassunto delle caratteristiche del prodotto di ciascun medicinale. Non sono cautele da pesare caso per caso: in queste situazioni il farmaco non si prescrive.

La prima riguarda i nitrati in qualsiasi forma, per esempio nitroglicerina o isosorbide mononitrato, e il riociguat: l'associazione può provocare un calo grave della pressione. Seguono un infarto o un ictus negli ultimi 6 mesi, una pressione arteriosa bassa, sotto 90/50 mmHg, e una grave insufficienza epatica. Restano escluse anche le malattie ereditarie degenerative della retina, come la retinite pigmentosa, e una perdita improvvisa della vista in un occhio dovuta a neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (NAION), anche se avvenuta in passato.

L'angina instabile e l'insufficienza cardiaca grave richiedono invece una valutazione di persona da parte del medico che segue il cuore, perché l'attività sessuale è uno sforzo fisico che il cuore deve poter sostenere.

Farmaci per la pressione e per la prostata: che cosa cambia

La maggior parte delle terapie per l'ipertensione non impedisce di per sé un trattamento per l'erezione, ma gli effetti sulla pressione si sommano. Gli inibitori della fosfodiesterasi 5 dilatano i vasi e abbassano in modo lieve e transitorio la pressione; in chi assume già uno o più antipertensivi questo calo si aggiunge a quello della terapia.

Un caso a parte sono gli alfa-bloccanti, come tamsulosina o doxazosina, usati per la prostata o per la pressione. Insieme a un inibitore della fosfodiesterasi 5 possono causare un calo di pressione con capogiri, soprattutto nell'alzarsi in piedi. L'associazione non è vietata, ma richiede che la terapia con l'alfa-bloccante sia stabile e che il medico ne tenga conto.

Anche alcuni farmaci per la pressione possono contribuire alle difficoltà di erezione, ma non vanno sospesi né ridotti di propria iniziativa: se ne parla con il medico che li ha prescritti.

Che cosa chiede il questionario e come decide il medico

Il questionario è scritto e si compila da soli. Le domande sulla sicurezza riguardano i nitrati e il riociguat, un infarto o un ictus negli ultimi sei mesi, un'angina instabile o un'insufficienza cardiaca grave, una pressione molto bassa oppure alta e non curata, l'uso di alfa-bloccanti, una perdita improvvisa della vista da un occhio o una retinite pigmentosa, e l'eventuale esperienza precedente con un farmaco per l'erezione.

Il medico legge le risposte e la documentazione allegata, senza colloquio e senza visita. Può rilasciare la prescrizione, chiedere altri dati, consigliare una visita in presenza oppure rifiutare la richiesta con una motivazione scritta. Un quadro cardiovascolare complesso o instabile porta di norma a indirizzare la persona al medico che la segue.

Il documento, la farmacia e i segnali da non ignorare

Se il medico approva, il documento arriva per e-mail in PDF: si può stampare o mostrare dal telefono, insieme a un documento di identità valido. Segue l'Allegato della direttiva di esecuzione 2012/52/UE e indica il principio attivo con la denominazione comune internazionale. Sulla consegna decide il farmacista, e il medicinale si paga per intero in farmacia.

Durante il trattamento alcuni segnali richiedono aiuto con urgenza. Un'erezione che dura più di 4 ore va valutata in pronto soccorso, per evitare danni permanenti al tessuto del pene. Una perdita o una riduzione improvvisa della vista, oppure un calo improvviso dell'udito, impongono di interrompere il farmaco e rivolgersi a un medico. Un dolore al petto durante o dopo il rapporto è un motivo per chiamare il 112, avvisando i soccorritori del farmaco assunto: da questo dipende la scelta delle terapie d'urgenza.

Mi curo per la pressione alta: posso chiedere un farmaco per l'erezione?

In molti casi la terapia antipertensiva non lo impedisce, ma decide il medico. Deve conoscere tutti i farmaci che assumi, perché gli effetti sulla pressione si sommano. Una pressione sotto 90/50 mmHg esclude il trattamento; una pressione alta e non curata va prima messa sotto controllo con il medico che ti segue.

Uso la nitroglicerina solo al bisogno: vale lo stesso?

Sì. Anche l'uso occasionale di nitrati, in compresse, spray o cerotto, è incompatibile con sildenafil, tadalafil e vardenafil, e lo stesso vale per il riociguat. In questo caso il medico non rilascia la prescrizione.

Ho avuto un infarto alcuni anni fa: posso fare la richiesta?

La controindicazione riguarda un infarto o un ictus negli ultimi 6 mesi. Oltre questo periodo la valutazione dipende dallo stato attuale del cuore: angina, disturbi da sforzo, insufficienza cardiaca. Allega l'ultimo referto cardiologico; se il quadro non è chiaro, il medico indirizza al cardiologo o al medico che ti segue.

La disfunzione erettile può essere il primo segno di un problema cardiovascolare?

Può esserlo, perché condivide gli stessi fattori di rischio. Se non hai controlli recenti di pressione, glicemia e colesterolo, conviene farli con il medico di base.